{"id":5,"date":"2019-10-17T20:51:00","date_gmt":"2019-10-17T20:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/?p=5"},"modified":"2019-10-17T20:52:51","modified_gmt":"2019-10-17T20:52:51","slug":"sua-maesta-la-castagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/tradizioni\/sua-maesta-la-castagna\/","title":{"rendered":"Sua maest\u00e0 la castagna"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;autunno \u00e8 la stagione dei frutti di quello che gli antichi chiamavano\u00a0<em>l&#8217;albero del pane<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019autunno \u00e8 tradizionalmente la stagione delle castagne. Proprio in questo periodo, quando la natura cambia colore e dal verde si passa alle variet\u00e0 di giallo e marrone che la faranno da padrone fino alla prossima primavera, a contrassegnare un letargo che cesser\u00e0 solo con i primi soli di marzo, gli antichi contadini paternesi si dedicavano alla raccolta di quelli che il poeta Attilio Bertolucci definisce i frutti pazienti, che germogliavano all\u2019interno dei&nbsp;<em>rizzi<\/em>. Era un canovaccio ormai consolidato: sveglia al mattino presto, seguita dall\u2019abbondante colazione a base di pane, prosciutto, olive, formaggio e patate, e poi si saliva in montagna, allu castagnitu, che avrebbe caratterizzato la sede di lavoro per tutta la giornata fino al tramonto del sole. Il bosco diventava allora vivo come non lo era mai stato durante l\u2019anno: pulito e rigoglioso, curato per quanto bastasse nel corso dei mesi precedenti, offriva una comoda residenza alla famiglia che si trasferiva l\u00ec per tutta la giornata, e, dai pi\u00f9 anziani ai pi\u00f9 piccoli, tutti sembravano restare affascinati dallo spettacolo di una natura sempre pronta a stupire.<\/p>\n\n\n\n<p>Le castagne raccolte venivano disposte all\u2019interno di cestini di paglia costruiti per l\u2019occasione: quindi, tutte le castagne prelevate nel corso dei giorni di raccolta venivano prima lasciate essiccare e poi raccolte all\u2019interno di sacchi di canapa, quindi pestate su appositi tronchi di legno in modo da far staccare dai frutti u pruppitu, ossia la pula. Ci\u00f2 che si otteneva erano le&nbsp;<em>castagne piuate<\/em>, note nel cosentino anche con il nome di&nbsp;<em>pistilli<\/em>, una sorta di caramelle ante litteram che avrebbero servito ad alleviare, se non la fame, almeno la voglia di appetito del fuori pasto. e poi venivano trasferiti in pi\u00f9 capienti sacchi di canapa parte veniva consumata erano custodite. Oltre a queste, c\u2019erano anche i torcigliuni, ossia le castagne prelevate prima dell\u2019essiccatura, che restavano pi\u00f9 morbide e venivano intrecciate a forma di collana quasi a costituire un ornamento quantomai bizzarro. Dalle castagne si ricavava anche il pane, attraverso l\u2019apposita farina che rendeva cos\u00ec possibile adoperare le castagne anche per la fruizione del cibo per eccellenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi le castagne non si contraddistinguono come privilegio di esclusivit\u00e0 per chi pu\u00f2 disporre di un terreno: scomparse o quasi le vecchie generazioni, l\u2019operazione di raccolta \u00e8 divenuta affare rarissimo per chiunque voglia togliersi uno sfizio pi\u00f9 che soddisfare un bisogno di prima necessit\u00e0. Pertanto, sulla nostra tavola i frutti pazienti fanno ancora la loro comparsa sotto forma di\u00a0<em>ruselle<\/em>\u00a0(caldarroste),\u00a0<em>ntrite<\/em>\u00a0o\u00a0<em>vallani<\/em>\u00a0(ballotte). A proposito, ecco di seguito qualche suggerimento ad hoc:<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><tbody><tr><td><strong><em>Ruselle<\/em><\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Procuratevi una padella in ferro con i buchi sul fondo, scaldatela bene e quindi ponete le castagne, ma solo dopo aver fatto a ciascuna una piccola incisione sul dorso. Bagnate poi un foglio di carta, e poggiatelo sulle castagne facendo in modo che il foglio non venga a contatto con il fuoco. Fate cuocere le castagne fino a che non siano quasi arrostite, quindi togliete il foglio di carta e continuate la cottura per un altro paio di minuti: le ruselle sono pronte per essere servite subito.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><tbody><tr><td><strong><em>Vallani<\/em><\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Prendete le castagne e ponetele in un recipiente colmo per due terzi d\u2019acqua, quindi mettete a bollire il recipiente e fate cuocere per circa un&#8217;ora. Servite quindi le castagne in un piatto.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;autunno \u00e8 la stagione dei frutti di quello che gli antichi chiamavano\u00a0l&#8217;albero del pane L\u2019autunno<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[4,3,2],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5\/revisions\/7"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}