{"id":304,"date":"2020-04-19T16:11:35","date_gmt":"2020-04-19T16:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/?p=304"},"modified":"2020-04-19T16:14:05","modified_gmt":"2020-04-19T16:14:05","slug":"un-grazie-lungo-piu-di-un-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/ricordi\/un-grazie-lungo-piu-di-un-secolo\/","title":{"rendered":"Un grazie lungo pi\u00f9 di un secolo"},"content":{"rendered":"<p><em>Ancora oggi, a distanza di pi\u00f9 di cento anni dall&#8217;8 settembre 1905, i paternesi ringraziano S. Francesco per aver protetto il paese da un terribile terremoto<\/em><\/p>\n<p>L\u2019aria era ancora ammantata della frescura tipica di fine estate, e il riposo proseguiva lento e tranquillo. Sembrava una notte di quiete, quella tra il 7 e l\u20198 settembre 1905, che con il suo silenzio ammantato di normalit\u00e0 preannunciava una nuova giornata, che, come quelle precedenti, sarebbe stata ancora calda e soleggiata. Ma alle 2,45 una fortissima scossa di terremoto turb\u00f2 il sonno dei paternesi. Furono 25 secondi di vero e proprio terrore, in cui ciascuno fu preso dal panico e cerc\u00f2 di rifugiarsi da quella che poteva essere una nuova catastrofe. La memoria dei pi\u00f9 anziani, infatti, and\u00f2 subito al 12 febbraio 1854 e al 4 ottobre 1870, quando gi\u00e0 due violenti sismi avevano turbato la tranquillit\u00e0 del paese. Ma, fortunatamente, stavolta la catastrofe fu scongiurata. Danni molti, cos\u00ec come tantissima la paura, ma nessuna vittima e nessun ferito grave. Tra gli edifici, i pi\u00f9 danneggiati furono la chiesa di S. Barbara a Capore e quella di S. Giovanni Battista a Casal di Basso. Non fu risparmiato da lesioni anche il Convento di S. Francesco, che da pochi mesi era stato restaurato con dei lavori all\u2019altare maggiore, consacrato il 19 marzo dello stesso anno: per i danni causati dal terremoto, i Padri Minimi per un po\u2019 dovettero trasferirsi in una baracca sistemata nel giardino. Un bilancio, questo, che fu invece molto pi\u00f9 grave in altri comuni della regione colpiti dal sisma, che all\u2019epoca venne classificato come di intensit\u00e0 pari addirittura all\u2019XI grado della scala Percalli, e alla magnitudo 7 su scala Richter. Il terremoto, infatti, colp\u00ec buona parte della costa tirrenica calabrese, da Capo Suvero a Capo Vaticano, e interess\u00f2 ben quattro delle attuali province, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Ben 331 furono i comuni interessati: di essi, 82 furono completamente distrutti. La furia tellurica fece 557 vittime e oltre 2000 feriti, oltre 14000 furono le case danneggiate, e pi\u00f9 di trecentomila cittadini rimasero senza casa. Una vera e propria tragedia, che risparmi\u00f2 Paterno, dove i danni avrebbero potuto essere molto maggiori. Ecco perch\u00e8 i cittadini paternesi sentirono il desiderio di ringraziare S. Francesco, il santo protettore, ma anche l\u2019amico, il padre, il confidente di ciascun paternese. Le cronache dell\u2019epoca raccontano che dopo la scossa terribile, spaventati, uomini, donne, vecchi e fanciulli, gridando piet\u00e0 e misericordia si riversarono nel largo di S. Francesco, implorando la sua protezione, pel quale hanno una viva e sicura fede(1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure style=\"width: 626px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paternocalabro.it\/images\/109_Processione111.jpg\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"279\" border=\"0\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">8 settembre 1949: l&#8217;arrivo della processione al Santuario<\/figcaption><\/figure>\n<p><center><\/center>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ecco l\u2019origine della festa dell\u20198 settembre, una nuova occasione per rinnovare la devozione verso il Santo paolano, che a Paterno ha trovato la sua dimora per moltissimi anni, e la cui opera \u00e8 rimasta nel cuore di ogni paternese. Particolarmente sentita \u00e8 la processione della statua lignea del santo che attraversa una per una le principali vie del paese, fino a raggiungere idealmente ogni casa. E, anche se i puristi storceranno il naso per manifestazioni che, forse, hanno poco a che fare con la religione (pensiamo per esempio all&#8217;usanza di appendere soldi alla statua lignea del santo), si tratta di momenti in cui \u00e8 viva e tangibile la piet\u00e0 popolare, e dove raggiunge le sue massime vette la devozione verso il Santo paolano, una presenza quantomai viva nella comunit\u00e0 paternese. Un momento simbolico assai forte \u00e8 rappresentato dal rito della\u00a0divuzione: al termine della processione, dopo che la statua \u00e8 stata sistemata al suo posto in chiesa, ai fedeli viene offerto da parte dei Padri Minimi un pezzo di pane con del pesce fritto, a testimoniare il sacrificio compiuto per amore del Santo. Insomma, quella dell\u20198 settembre \u00e8 una data fondamentale per il cammino di fede di ciascun paternese.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><i><sup>1<\/sup>Cronaca di Calabria, n. 96 del 15\/10\/1905<\/i><\/span><\/p>\n<p><em>(La foto a inizio articolo \u00e8 stata scattata alla partenza della processione dal Santuario, l&#8217;8 settembre 1958)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora oggi, a distanza di pi\u00f9 di cento anni dall&#8217;8 settembre 1905, i paternesi ringraziano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[11,12,10,9,13],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=304"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":307,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/304\/revisions\/307"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paternocalabro.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}